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ABRUZZO

Attivitŕ 2006

E' continuata l'azione intrapresa per rendere maggiormente visibile e "pesante" la nostra Disciplina presso l'Assessorato alla Salute.

Liste d'attesa

Già nel 2005 per la prima volta l'Anatomia Patologica era stata inclusa, insieme a branche centrali quali la Radioterapia ed all'Oncologia, in un progetto obiettivo deliberato a livello regionale riguardante la problematica delle liste di attesa.

Non tutte le ASL hanno tuttavia ottemperato a tale delibera per cui, onde evitare che si rimanga invischiati in interpretazioni demandate a singoli funzionari, non sempre animati da buona volontà e da raziocinio, ho ottenuto che la Direttiva Regionale alle ASL per l'adozione degli "Atti Aziendali" riportasse testualmente: "Si sottolinea la necessità di inserire l'Anatomia Patologica fra le discipline necessarie a ridurre le liste d'attesa per le patologie oncologiche".

Tale successo non serve solo a migliorare le nostre remunerazioni ma ribadisce ed accentua, una volta per tutte, la centralità diagnostica della nostra Specialità.


Programmi di screening

Nella nostra Regione, a partire dal 1999, sono attivi 3 programmi di screening (cervice uterina, mammella, colon retto) avviati successivamente.

Viste le notevoli contrazioni economiche che il settore della sanità ha subito, allo stato attuale, tali programmi sono gli unici che permettono di ottenere finanziamenti per attrezzature e personale. Abbiamo puntato, quindi, riuscendovi, ad essere presenti nei comitati regionali e di ASL ed esprimiamo addirittura un coordinatore regionale dello screening del colon retto.

Inoltre il sottoscritto è l'unico patologo che rappresenta la propria Regione presso l'Organizzazione Nazionale degli Screening.


Nomenclatore Tariffario

Ho presentato in Regione a più riprese il nostro nomenclatore con esiti infruttosi. Da pochi giorni si è aperto uno spiraglio in quanto all'Agenzia Sanitaria Regionale è stato fatta comprendere la possibilità che l'adozione del nomenclatore possa permettere di "pesare" non solo le U.O. di Anatomia Patologica quanto altre branche (Chirurgie generali, specialistiche, ecc.).

Potremmo quindi essere un tassello importante del controllo di gestione in senso lato.

Telepatologia

Con un progetto del 1999 concretizzatosi nel 2001, la nostra Regione si è dotata di una rete di telepatologia dinamica. Sono insorte tuttavia delle difficoltà legate agli operatori, alla progettazione non ottimale della rete ed in ultima analisi al pionierismo.

Ritengo quindi che si possa rimotivare la telepatologia aggiungendo nuove prospettive quali il controllo di qualità in generale e negli screening in particolare e la formazione a distanza con conseguimento di ECM. A tal fine ho presentato l'Assessorato ha finanziato un progetto che spero di realizzare entro il 2007.

 

Buon anno.

Peppe Pizzicannella

 


 

Data pubblicazione: 2007-01-03