Carcinoma prostatico

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Carcinoma prostatico

concordanza di attribuzione del grading secondo Gleason

Il programma "concordanza di diagnosi" per il carcinoma della prostata prevede lo studio di 10 casi di agobiopsie prostatiche visualizzabili con preparati istologici digitali per valutare il grading delle diverse neoplasie.

Le diagnosi del grading deve essere riportata nella scheda di raccolta dei risultati (vedi file allegato, nella colonna a sinistra "contenuti correlati") che deve essere inviata via e-mail o via fax.

Una volta raccolti i risultati saranno resi pubblici sul sito.

 


 

Introduzione di G. Massarelli

L’applicazione del grado secondo Gleason è una delle più comuni e frequenti operazioni che il patologo svolge nella diagnostica del carcinoma prostatico. In genere il grado viene assegnato facendo ricorso ad un semplice meccanismo di similitudine fra quadro morfologico osservato al microscopio e schema classico proposto da Gleason. Tuttavia, secondo i dati della letteratura, questa operazione, pur nella sua semplicità e immediatezza, non produce risultati univoci fra osservatori essendo gravata di elevata variabilità individuale, segno che il metodo appare ampiamente imperfetto. Con tutta probabilità il problema risiede nel fatto che non viene applicato un concetto logico ma una mera analogia morfologica.
Una accurata analisi del processo mentale che ha condotto Gleason alla costruzione del suo schema, ha portato alla proposta di rovesciare lo schema classico di Gleason, leggendolo non più dall’alto verso il basso come di consueto, ma dal basso verso l’alto. In tal modo è stato possibile individuare nello schema di Gleason due grandi linee di differenziazione ghiandolare, una che potremmo definire “di fusione ghiandolare”, l’altra “di scioglimento ghiandolare”. L’utilizzazione di questi due concetti rende più agevole e maggiormente riproducibile l’interpretazione del grado e del conseguente “score”. Provare per credere!

Data pubblicazione: 2007-04-14