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Linee guida, note

un testo di riferimento

La SIAPEC ha istituito nella seduta del 31.1.2002 un gruppo di lavoro per definire le strategie dell’Associazione in merito a linee guide che possano essere rilevanti per l’attività anatomopatologica.

Il gruppo, presieduto da Enrico Cristofori, è composto da Cesare Bordi, Emilio Bucciarelli, Claudio Clemente.

Premesso che numerosi organismi nazionali e internazionali stanno lavorando per la elaborazione, l’implementazione, la verifica e l’aggiornamento di linee guide atte a definire quali interventi diagnostico-terapeutici sono appropriati, la SIAPEC sostiene le iniziative dei propri associati, singoli o componenti di gruppi di lavoro o comitati che collaborino alla elaborazione e alla stesura di linee guida.

Per la formale approvazione e adozione di linee guida da parte della Associazione, saranno privilegiati i criteri base suggeriti dalla letteratura e precisamente:

1. La multidisciplinarità del gruppo di lavoro

2. Il processo esplicito di ricerca bibliografica

3. Il grading della evidenza

In particolare ogni linea guida dovrà esplicitamente dichiarare quale sia il livello di evidenza che ha determinato il contenuto della raccomandazione e di conseguenza la sua forza secondo il seguente schema tratto dal manuale della ASSR:


LIVELLI DI PROVA
Prove di tipo

I.  Prove ottenute da più studi clinici e/o da revisioni sistematiche di studi randomizzati

II. Prove ottenute da un solo studio randomizzato di disegno adeguato

III. Prove ottenute da studi di coorte non randomizzati con controlli concorrenti o storici o loro metanalisi

IV. Prove ottenute da studi retrospettivi tipo caso-controllo o loro metanalisi

V. Prove ottenute da studi di casistica (“serie di casi”) senza gruppo controllo

VI. Prove basate sull’opinione di esperti autorevoli o di comitati di esperti come indicato in Linee Guida o Consensus Conference o basate su opinioni dei membri del gruppo di lavoro responsabile di queste Linee Guida


FORZA DELLE RACCOMANDAZIONI
A. L’esecuzione di quella particolare procedura o test diagnostico è fortemente raccomandata. Indica una particolare raccomandazione sostenuta da prove scientifiche di buona qualità, anche se non necessariamente di tipo I o II.

B. Si nutrono dei dubbi sul fatto che quella particolare procedura o intervento debba sempre essere raccomandata, ma si ritiene che la sua esecuzione debba essere attentamente considerata.

C. Esiste una sostanziale incertezza a favore o contro la raccomandazione di eseguire la procedura o l’intervento.

D. L’esecuzione della procedura non è raccomandata.

E. Si sconsiglia fortemente l’esecuzione della procedura

Al fine di utilizzare una terminologia condivisa per denominare i documenti prodotti si raccomanda l’uso delle seguenti definizioni:

Istruzione operativa (o di lavoro): descrizione dettagliata delle modalità tecniche di esecuzione di singole attività od operazioni tecniche citate in procedura.

Linea guida (1): insieme di indicazioni procedurali suggerite, finalizzate ad assistere gli operatori in specifiche circostanze (DPR 14.01.1997)

Linea guida (2): raccomandazioni sviluppate sistematicamente allo scopo di aiutare le decisioni del medico e del paziente relativamente alla scelta di interventi appropriati per specifiche circostanze cliniche (Institute of Medicine – Washington 1990).

Percorso diagnostico terapeutico: sequenza ottimale di prestazioni ed interventi forniti da professionisti con differenti competenze ed abilità, ad un paziente affetto da una patologia complessa in una determinata realtà assistenziale.

Procedura: insieme di azioni professionali finalizzate ad un obiettivo (DPR 14.01.1997).

Protocollo: documento condiviso da ricercatori che definisce gli obiettivi, le regole e le azioni da compiere per poter confrontare e verificare la validità o meno di una ipotesi sperimentale.

Regolamento interno: modalità di comportamento o successione di azioni definite da documenti formali o dalla normativa, che devono essere sistematicamente ottemperate (DPR 14.01.1997)

Standard (o specifica o modello): descrizione delle caratteristiche tecniche di un servizio o prestazione.

La SIAPEC invita chi voglia proporre linee guida per l’approvazione della Associazione a consultare il manuale metodologico “Come produrre, diffondere e aggiornare raccomandazioni per la pratica clinica” nel sito http://www.assr.it/plg/Manuale_PNLG.pdf (679k) e il supplemento a JAMA edizione italiana, del maggio 1998 – vol. 10, n. 4, 1-135.


BIBLIOGRAFIA UTILE

1. Institute of Medicine 1992. Guidelines for Clinical Practice: from development to use (eds. Field MJ & Lohr K N) Nazional Academy Press - Washington

2. Grilli R. et al. Practice guidelines developed by specialty societies: the need for a critical appraisal. Lancet 2000; 355: 103-106

3. Cartabellotta A. Medicina basata sulle evidenze o sulle linee guida? Ricerca e Sanità 2000; Vol. 1 n.2: 41-43

4. Cartabellotta A. Note di metodologia clinica – La qualità delle linee-guida. Ricerca e Sanità 2000; Vol 1 n. 2: 47-48

5. Haycox et al. Clinical guidelines – the hidden costs. BMJ 1999; 318: 391-393

6. Woolf SH et al. Potential benefits, limitations, and harms of clinical guidelines. BMJ 1999; 318: 527-530

7. Shekelle PG et al. Developing guidelines. BMJ 1999; 318: 593-596

8. Hurwitz. Legal and political considerations of clinical practice guidelines. BMJ 1999; 318: 661-664

9. Feder G et al. Using clinical guidelines. BMJ 1999; 318: 728-730



Documento approvato dal Consiglio Direttivo della SIAPEC in data 11.1.2003

Data pubblicazione: 2005-10-09