Statuto

Società Italiana di Anatomia patologica e di Citopatologia Diagnostica

 

Titolo Primo: generalità

Art. 1. Denominazione.

  1. L’Associazione è regolata dall’atto costitutivo, dal presente Statuto e dal Regolamento che – allegato al presente Statuto e da intendersi qui integralmente riscritto – ne costituisce parte integrante.

  2. Ai sensi dell'Art. 36 e seguenti del Codice Civile, è costituita l’Associazione denominata"Società Italiana di Anatomia patologica e di Citopatologia Diagnostica", siglabile "S.I.A.P.E.C.", avente carattere scientifico, apolitica e priva di scopo di lucro ("not for profit").

Art. 2. Sede.

2.1.L'Associazione ha sede in Milano.

2.2. L’Associazione è domiciliata presso la sede del Presidente in carica.Il Consiglio Direttivo, all’inizio di ogni mandato,stabilisce entro il territorio nazionale eventuale diversa domiciliazione.

Art. 3. Autonomia e indipendenza dell’Associazione e dei legali rappresentanti.

3.1. L’Associazione persegue gli scopi,infra previsti all’art. 5, in modo autonomo e indipendente.

3.2. L’Associazione non esercitaattività imprenditoriali né vi partecipa, ad eccezione di quelle svolte nell’ambito del programma nazionale di Educazione Continua in Medicina (ECM).

3.3. Ilegali rappresentanti dell’Associazione si attengono ai requisiti di autonomia e indipendenza anche con riferimento al non esercizio di attività imprenditoriali o partecipazione ad essa, al pari di quanto indicato per l’Associazione ai due sovraestesicomma.

Art. 4. Esclusione di finalità sindacali.

4.1. L’Associazione non attua, né direttamente né indirettamente, la tutela sindacale degli Associati essendo ciò espressamente escluso dalle finalità istituzionali come previsto all’infraesteso art.5.

Art. 5. Scopi.

5.1. L'Associazione persegue le seguenti finalità:

  1. promuove l’avanzamento delle conoscenze e lo sviluppo delle tecnologie diagnostiche nel campo dell’anatomia e istologia patologica e di citologia diagnostica;

  2. rappresenta e tutela i propri associati, in campo nazionale e internazionale, sulpiano scientifico, professionale, giuridico e morale, restando espressamenteescluso lo svolgimento di qualsiasi attività sindacale diretta o indiretta;

  3. promuove l’aggiornamento scientifico e professionale dei Soci attraverso programmi annuali di attività formativa ECM, nonché attraverso la stampa di periodici e pubblicazioni;

  4. collabora con gli organi amministrativi e di governo, locali e nazionali, e con le Autorità sanitarie nell’elaborazione di norme concernenti l’ambito dell’Anatomia ed Istologia Patologica e della Citopatologia Diagnostica;

  5. promuove l’elaborazione di Linee Guida per l’attività diagnostica e gestionale;

  6. promuove il coordinamento e lo sviluppo delle unità operative di Anatomia ed Istologia Patologica e Citopatologia Diagnostica in ambito regionale e nazionale;

  7. promuove protocolli di studio, ricerche di studio finalizzate anche in collaborazione con altre società e organismi scientifici;

  8. patrocina la costituzione di gruppi di studio con interessi culturali specifici di settore;

  9. promuove il miglioramento della didattica e dell'assistenza nel campo dell'Anatomia Patologica;

  10. promuove la definizione di standard qualitativi e l’adozione di sistemi di controllo di qualità nei laboratori di Anatomia ed Istologia Patologica e Citopatologia Diagnostica;

  11. promuovere la ricerca e la cultura relativa alla sicurezza nei laboratori di Anatomia ed Istologia Patologica e Citopatologia Diagnostica;

  12. stabilisce rapporti di collaborazione anche a livello internazionale con altre Federazioni o Società operanti nel campo dell'Anatomia Patologica;

  13. finanzia le attività sociali solo attraverso i contributi degli associati e/o di enti pubblici nonché di soggetti privati, con esclusione di qualsivoglia finanziamento che possa anche astrattamente configurare conflitto di interesse diretto e/o indiretto con il S.S.N.;

  14. finanzia le attività ECM, nel rispetto dei criteri e dei limiti stabiliti dalla Commissione nazionale per la formazione continua.

Art. 6. Valori di democraticità e trasparenza.

6.1. L’Associazione persegue gli scopi indicati conformando le proprie attività a: (i) principi e valori di democraticità, peculiarmente con riferimento alla partecipazione dei Soci e alle elezioni degli Organi statutari, nonché con riferimento alle garanzie della votazione a scrutinio segreto e alla durata limitata nel tempo;(ii) principi di trasparenza, peculiarmente con riferimento ad adeguate forme di pubblicità sia all’interno della vita associativa sia all’esterno tramite pubblicazione.

6.2. La trasparenza è attuata quantomeno e necessariamente con pubblicazione, sul sito istituzionale dell’Associazione, dell’attività scientifica svolta, dei bilanci preventivi e consuntivi, degli incarichi retribuiti ferma restando l’esclusione di ogni retribuzione per gli incarichi sociali.

Titolo Secondo: soci

Art. 7. Soci: tipologia e requisiti.

7.1. I Soci della Associazione si distinguono in:Socio Ordinario, Socio Juniores, Socio Onorario.

7.2. Sono ammessi, senza limitazione alcuna, quali Soci Ordinari, i soggetti in possesso dei requisiti di cui al terzo comma, appartenenti alla categoria professionale o al settore specialistico o disciplina specialistica che operano nelle strutture e settori di attività del SSN, o in regime libero professionale, o con attività lavorativa nel campo dell’Anatomia patologica e della Citopatologia Diagnostica.

7.3.Per l’ammissione quale Soci Ordinari si richiede che gli istanti: (a) siano laureatiin Medicina e Chirurgia ed in possesso della specializzazione in Anatomia Patologica o con titoli equipollenti; (b)dimostrino l’interesse agli scopi della Associazione desumibile dal proprio impegnoprofessionale – risultante da adeguato curriculum - nel campo della Anatomia patologica o della Citopatologia diagnostica.

7.4. Sono ammessi, senza limitazione alcuna, quali Soci Juniores i soggetti che: (a) siano laureati in Medicina e Chirurgia e specializzati o specializzandi in Anatomia Patologica; (b) non abbiamo superato il trentacinquesimo anno d’età.

7.5.L’Assemblea Generale, su proposta del Consiglio Direttivo,ha facoltà di nominare,quali Soci onorari: (i) Anatomopatologi stranieri o studiosi italiani di altra disciplina che abbiano reso servizi eminenti all’Associazione o che abbiano apportato contributi scientifici di grande rilievo nel campo dell’Anatomia patologica o delle Citopatologia Diagnostica; (ii) gli Anatomopatologi italiani che: (a) siano stati soci ordinari dell’Associazione per almeno 10 anni continuativi; (b) si siano ritirati dalla professione attiva; (c) abbiano svolto un ruolo importante a favore dell’Associazione; (iii) persone, enti, istituti e società che, in difetto di qualsivoglia conflitto di interessi, sostengano l’attività associativa con particolari contributi.

7.6. Lo status di Socio Onorario è permanente.

Art. 8. Status di socio.

8.1. I Soci Ordinari sono tenuti al versamento, entro il 30 giugno di ciascun anno, di una quota associativa annua nella misura fissatadalla Assemblea Generale, su proposta del Consiglio Direttivo.

8.2. I Soci Ordinarigodono di elettorato attivo e passivo negli Organi della Associazione, secondo le modalità previste nel Regolamento.Non hanno elettorato passivo, e se eletti lo perdono,coloro che hanno subito condanne passate in giudicato in relazione all’attività dell’Associazione.

8.3. I Soci Juniores sono tenuti al versamento, entro il 30 giugno di ciascun anno, di una quota associativa annuale pari alla metà di quella deliberata per i Soci Ordinari.

8.4. I Soci Junioresgodono di elettorato attivo negli Organi della Associazione, secondo le modalità previste nel Regolamento. Godono altresì dell’elettorato passivo relativamente a tutti gli Organi con esclusione del Collegio dei Probiviri e del Collegio dei Revisori dei Conti. Non hanno elettorato passivo, e se eletti lo perdono, coloro che hanno subito condanne passate in giudicato in relazione all’attività dell’Associazione.

8.5. I Soci Onorari non sono tenuti al versamento di alcuna quota associativa e non godono dell’elettorato attivo né passivo.

8.6. E’ esclusa ogni retribuzione delle cariche sociali. E’ consentito unicamente il rimborso delle spesesostenute per l’adempimento di compiti statutari, previamente autorizzate dal Consiglio Direttivo e successivamente documentate.

8.7. I Soci candidati alle cariche sociali sottoscrivono, al momento della candidatura, idonea dichiarazione sull’assenza di motivi ostativi all’eleggibilità nonché sull’assenza di conflitti di interesse con l’Associazione. Nel caso di insorgenza di conflitto di interesse in pendenza di carica sociale, il Socio eletto è tenuto a comunicarlo per iscritto al Presidente ed al Consiglio Direttivo il quale delibera in merito all’eventuale decadenza.

8.8. Cessa di far parte della Associazione il Socio che:

  • presenti dimissioni volontarie per iscritto;

  • invitato a regolarizzare il pagamento della quota associativa, venga dichiarato decadutodal Consiglio Direttivo qualora non provveda entro il termine di giorni trenta;

  • non sia più in possesso dei requisiti di cui all'Art. 7 del presente Statuto, in base aiquali la domanda di ammissioneera stata accolta;

  • abbia tenuto un comportamento deontologico in contrasto con gli scopi dell’Associazione.

8.9. Tutti i Soci hanno diritto a partecipare alle attività dell'Associazione,ad usufruire dei serviziofferti dalla stessa e ad accedere ai materiali conservati presso l'Associazione, alle condizionifissate da apposito regolamento approvato dall'Assemblea Generale. Tutti i soci sono tenuti a collaborare con il Consiglio Direttivo per il raggiungimento delle finalità associative.

Titolo Terzo: organi dell’Associazione

Art. 9. Organi dell’Associazione.

9.1. Sono Organi Nazionali:

a) l'Assemblea Generale dei Soci;

b) il Consiglio Direttivo;

c) il Presidente;

d) il Segretario Tesoriere;

e) la Consulta Nazionale;

f) il Comitato Scientifico;

g) il Collegio dei Revisori dei Conti;

h) il Collegio dei Probiviri.

9.2. Sono, inoltre, previsti e disciplinati organismi consultivi, organizzativi ed esecutivi, quali:

a) il Comitato di Citopatologia;

b) il Comitato per le attività internazionali.

9.3. Sono Organi Regionali, o provinciali di Provincia autonoma:

a) le AssembleeRegionali o di Provincia Autonoma;

b) il Segretario Regionale o di Provincia Autonoma;

c) i Consiglieri Regionali o di Provincia Autonoma.

9.4. Gli Organi dell'Associazione che sono elettivi hanno durata limitata ad un triennio.

9.5. Le elezioni alle cariche sociali si svolgono secondo le modalità riportate dalRegolamentonell’osservanza dei principi dielezione democratica con votazione a scrutinio segreto.

Art. 10. Assemblea Generale dei Soci.

10.1.L’Assemblea Generaledei Soci è il massimo organo deliberativo della Associazione; è costituita da tutti i Soci, che si esprimonoesercitando il proprio diritto di voto nell'ambito dei poteri attribuiti dal presente Statuto e secondo le norme del Regolamento.

10.2. L'Assemblea Generale dei Soci:

  • approva lo Statuto, il Regolamento,e le modifiche dell’uno e dell’altro, le quali possono essereproposte dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei Soci;

  • approva la relazione annuale;

  • elegge con votazione a scrutinio segreto il Presidente (President-Elect)i membri del Consiglio Direttivo, del Collegio deiProbiviri, del Collegio dei Revisori dei Conti, della Consulta Nazionale secondo le norme di Regolamento;

  • stabilisce le linee politico-programmatiche delle attività della Associazione;

  • stabilisce la sede e i temi dei Convegni Nazionali di Studio della Associazione;

  • delibera, su proposta del Consiglio Direttivo, l'importo della quota associativa annua;

  • ratifica l’elezione dei tre Coordinatori per le attività gestionali scelti con le modalità indicate nell’art.21;

  • approva il Bilancio Consuntivo annuale;

  • approva il Bilancio Preventivo annuale;

  • su proposta del Consiglio Direttivo nomina i Soci Onorari e conferisce i titoli dibenemerenza della Associazione;

  • ratifica le deliberazioni adottate d'urgenza dal Consiglio Direttivo in materia dicompetenza dell'Assemblea.

  • revoca la delega eventualmente affidata ai componenti del Consiglio Direttivo su proposta di almeno due terzi dei Soci presenti oppure su proposta di almeno due terzi dei componenti il consiglio direttivo.

10.3. L'Assemblea Generale dei Soci è convocata dal Presidente, mediante comunicazione scritta inviata a mezzo posta elettronica non certificata a ciascun socio e pubblicata sul sito web dell’Associazione con almeno tre settimane di preavviso. L’Assemblea si riunisce in seduta ordinaria almeno una voltal'anno. Può riunirsi in seduta straordinaria nei seguenti casi: (a) ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritengaopportuno; (b) su richiesta di almeno un terzo dei Soci, per mozione presentata alla ConsultaNazionale e da questa approvata con la maggioranza dei due terzi dei presenti. Si riunisce,altresì, in seduta straordinaria nei casi di decadenza del Consiglio Direttivo di cui all'Art. 23 delpresente Statuto, per il rinnovo dell'intero Consiglio e dei Collegi. In tale evenienza, l’Assemblea ha facoltàdi anticipare, o protrarre non oltre un anno, la scadenza del mandato del Consiglio Direttivo di nuova nomina e,con questi, dei membri dei Collegi. L'Assemblea straordinaria tratta soltanto gli argomenti per iquali è stata convocata.

10.4. L'Assemblea Generale dei Soci, sia ordinariasia straordinaria, è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza di metà più uno dei Soci aventi diritto di voto e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero deipresenti. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei presenti.

10.5. L'Assemblea è presieduta da un Socio, nominato in apertura dei lavori su proposta delPresidente della Associazione.L’Assemblea nomina altresì un Segretario.

10.6. Il Presidente dell’Assemblea ne accerta la validità e ne regola lo svolgimento ordinato secondo quanto previsto dal Regolamento.

10.7. Il voto può essere espresso con scheda segreta o per alzata di mano.Il voto viene espresso con scheda segreta: (a) per le elezioni delle cariche sociali; (b) per decidere su qualsiasi altro argomento, qualora ciò sia richiesto dalla maggioranza del Consiglio Direttivo o da almeno un quarto dei Soci Ordinari, Juniores, Onorari e Sostenitori.Le elezioni delle cariche associative nazionali si svolgono in sede assembleare secondo le modalità stabilite dal Regolamento. Il voto può essere espresso per alzata di mano in tutti gli altri casi.

10.8. Non hanno diritto di voto i Soci che non risultano in regola con il versamento delle quote annue.

10.9. Sono esclusi dall’eleggibilità alle cariche sociali coloro che abbiano subito condanne passate in giudicato in relazione all’attività dell’Associazione.

Art. 11. Consiglio Direttivo.

11.1. Il Consiglio Direttivo è l'organo direttivo della Associazione. È costituito da quindici membri e precisamente:

1. il Presidente effettivo (PresidentElect del triennio precedente);

2. il PastPresident;

3. il Presidente eletto (PresidentElect), scelto alternativamente tra un Ospedaliero ed un Universitario, votato da tutti i Soci aventi diritto al voto;

4. tre membri coordinatori della Consulta Nazionale;

5. quattro membri eletti con votazione unica e segreta da tutti i soci aventi diritto al voto;

6.due membri, con la qualifica di Coordinatori del Comitato di Citopatologia, eletti con scrutinio segreto ai sensi dell’art. 7 del Regolamento;

7.un membro ospedaliero, con votazioni riservate ai soli Soci Ordinari ospedalieri;

8.un membro universitario, con votazioni riservate ai soli Soci Ordinari universitari;

9. il rappresentante dei Soci Juniores eletto dai soli Soci Juniores.

11.2. L'Assemblea Generale dei Soci elegge ogni tre anni i membri del Consiglio Direttivo con la eccezione del precedente President-Elect che diviene automaticamente Presidente effettivo dell’Associazione, e dei Coordinatori del Comitato per le attività gestionali indicati dalla Consulta Nazionale. Non può essere votato nel Consiglio Direttivo un membro che vi abbia comunque partecipato per due trienni consecutivi; egli è per altro rieleggibile dopo un triennio senza cariche. In caso di posto vacante nel Consiglio Direttivo subentra a completarne il mandato come membro il Socio che, fra i non eletti nella stessa lista, ha ottenuto il maggior numero di voti nella relativa elezione dell'Assemblea Generale. Sono eleggibili nel Consiglio Direttivo solo i Soci Ordinari, iscritti all'Associazione da almeno tre anni e per la carica relativa il Socio Juniores iscritto all’associazione.

Art. 12. Attribuzioni del Consiglio Direttivo.

12.1. Il Consiglio Direttivo si occupa di tutte le questioni riguardanti l'Associazione ed in particolare:

  • guida, rappresenta e amministra l'Associazione con i suoi membri;

  • elegge nel proprio seno il Segretario-Tesoriere dell'Associazione;

  • sviluppa l'attività dell'Associazione, esaminando proposte e promuovendo iniziative tendenti al conseguimento dei fini dell'Associazione;

  • promuove e organizza riunioni scientifiche di aggiornamento per i Soci;

  • stabilisce la sede del Congresso Nazionale Triennale;

  • delibera sulle ammissioni di nuovi Soci;

  • propone all'Assemblea la nomina di nuovi Soci Emeriti e Onorari;

  • delibera sulla decadenza dalla qualifica di Socio;

  • amministra i beni dell'Associazione ed autorizza le spese straordinarie;

  • istituisce o sopprime sedi secondarie, uffici e rappresentanze;

  • delibera il Regolamento Generale dell'Associazione;

  • delibera la sede dell'Associazione;

  • nomina il Direttore Scientifico della Rivista ufficiale della Associazione;

  • propone le modifiche di Statuto;

  • propone l'istituzione di Gruppi di Studio, Comitati o Commissioni, nominandone il Coordinatore, per la progettazione e l'esecuzione di ricerche e altre iniziative consone alle finalità dell'Associazione, ove occorrente anche stanziando fondi ad essi destinati;

  • ratifica la costituzione delle Sezioni Regionali e la elezione da parte delle Assemblee Regionali dei Segretari e dei Consiglieri regionali;

  • coordina l’attività dei gruppi secondo quanto previsto da apposito regolamento.

  • esamina le domande di iscrizione dei nuovi Soci, ne delibera l'accettazione o il rigetto ene riferisce all'Assemblea; in caso di rigetto, almeno un quinto dei presenti all’Assemblea Generale può chiedere, in proposito, al Consiglio medesimo il riesame della domanda di iscrizione rigettata;

  • delibera la cessazione dello statusdi Socio e ne riferisce all'Assemblea;

  • delibera la decadenza degli eletti alle cariche sociali in caso di insanabili conflitti di interesse;almeno un quinto dei presenti all’Assemblea Generale, nella prima seduta successiva, può chiedere al Consiglio medesimo il riesame della delibera di decadenza;

  • propone all'Assemblea l’ammontare della quota associativa annua;

  • redige la relazione annuale sull'attività svolta dall'Associazione e il rendiconto finanziario con il Bilancio Consuntivo;

  • predispone il Bilancio Preventivo in funzione delle quote associative in vigore e delleeventuali ulteriori disponibilità economiche esistenti o previste;

  • dopo l’approvazione dei Bilanci da parte dell’Assemblea, cura che ad essi venga data adeguata pubblicità, attraverso la loro pubblicazione sul sito web dell’Associazione;

  • amministra il patrimonio dell'Associazione avvalendosi dell'opera del Tesoriere;

  • decide la convocazione dell'Assemblea ordinaria e straordinaria e della ConsultaNazionale, stabilendone l'ordine del giorno e inserendo tra gli argomenti anche quellirichiesti con motivazione formale dai Delegati Regionali;

  • indìce e gestisce i Convegni Nazionali di Studio della Associazione;

  • decide la costituzione di gruppi di studio, di lavoro, di propaganda, nominandone icomponenti, fissandone il campo d'azione e coordinandone l'attività;

  • nomina il Comitato Scientifico, composto di almeno tre membri interni o esterni all’Associazione,in conformità a quanto infra disposto;

  • nomina le delegazioni da inviare a Congressi e Convegni nazionali e internazionali,definendone il mandato;

  • cura che venga data la più ampia diffusione alle attività scientifiche e formative dell’Associazione attraverso la loro pubblicazione sul Bollettino e sul sito web dell’Associazione;

  • propone all'Assemblea le modifiche di Statuto e di Regolamento;

  • decide l'istituzione delle Delegazioni Regionali ed il loro eventuale scioglimento,riferendone all'Assemblea;

  • in caso di inadempienza degli Organi regionali, dà mandato al Presidente di convocarele Assemblee Regionali in seduta straordinaria e delibera, in caso di comprovataurgenza, in materia di competenza dell'Assemblea, sottoponendo le decisioni a ratificadi quest'ultima in occasione della sua prima convocazione;

  • delibera le norme per la partecipazione alle attività formative e/o informative dell’Associazione di Tecnici di laboratorio biomedico, di Laureati in Biologia e Biotecnologia operanti nei servizi di Anatomia patologica e di Laureati in Medicina e Chirurgia specializzati in altre discipline.

Art. 13. Riunioni del Consiglio Direttivo.

13.1. Nella prima riunione il Consiglio Direttivo, convocato dal Presidente uscente, elegge fra i propri membri Soci Ordinari, il Segretario-Tesoriere e affida ai singoli consiglieri i compiti specifici previsti dal regolamento.

13.2. Per le successive riunioni il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qualvolta egli lo ritenga opportuno, o su richiesta di almeno cinque Consiglieri.

13.3. Il Consiglio Direttivo deve essere convocato dal Presidente almeno due volte all'anno.

13.4. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando e' presente la metà più uno dei membri. Tutte le delibere devono essere prese con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

13.5. In caso di parità nelle votazioni del Consiglio Direttivo il voto del Presidente vale doppio.

13.6. Possono essere invitati alle riunioni del Consiglio Direttivo esperti, consulenti e Soci che abbiano particolare competenza sugli argomenti all'ordine del giorno con esclusione della riunione in cui viene effettuata l'elezione delle cariche sociali.

13.7. Il membro del Consiglio Direttivo, che non partecipa per tre volte consecutive alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza comprovati motivi inviati per iscritto al Presidente, si intende decaduto dalla carica e sostituito dal primo dei non eletti.

Art. 14. Presidenti.

14.1. Presidente effettivo

Il Presidente effettivo (denominato breviter Presidente)rappresenta legalmente l'Associazione:

  • presiede il Congresso Nazionale triennale.

  • previa consultazione dei membri del Consiglio Direttivo e salva successiva ratifica da parte dello stesso, decide delle cose urgenti.

  • promuove l'attuazione delle delibere dell'Assemblea Generale e del Consiglio Direttivo;

  • convoca l’Assemblea Generale dei Soci;

  • convoca la Consulta Nazionale almeno una volta all’anno e la presiede;

  • convoca il Consiglio Direttivo almeno due volte all'anno e lo presiede;

14.2. Il Presidente al termine del proprio mandato triennale acquisisce automaticamente la qualifica di Past-President (Presidente Precedente) per il successivo triennio.

14.3. Il Presidente può delegare il President-elect (Vice-Presidente) o un membro del Consiglio Direttivo a sostituirlo per singoli atti.

14.4. Past-President

Il Past-President non può essere rieletto membro del Consiglio Direttivo se non sono trascorsi tre anni dalla scadenza della sua ultima carica. Svolge le funzioni di referente dei vari gruppi di studio.

14.5. President-elect

Il President-electassume la funzione di Vice-Presidente dell’Assocazione a decorrere dall’elezione, e assume la carica di Presidente effettivo dell’Associazione dopo tre anni.Durante il primo mandato coadiuva il Presidente nell'espletamento delle sue mansioni e lo sostituisce per singoli atti, in caso di assenza o di impedimento.

14.6. In caso di vacanza della carica di Presidente, il Vice-Presidente assume tale carica pro-tempore per le mansioni ordinarie.

Art. 15. Segretario-Tesoriere.

15.1. Il Segretario-Tesoriere dura in carica tre anni e coadiuva il Presidente nell'organizzazione dell'attività dell'Associazione, provvede a redigere i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e, d'intesa con il Presidente, a sottoporli alla sua approvazione nella seduta successiva; egli tiene la corrispondenza ordinaria con i Soci e informa il Presidente e gli altri membri del Consiglio Direttivo sulle questioni di maggior rilievo.

15.2. Il Segretario-Tesoriere è il consegnatario dei beni dell'Associazione e dell'archivio dei documenti contabili; tiene l'elenco aggiornato dei Soci, verificando l’avvenuto pagamento delle quote annuali di associazione; prepara il bilancio consuntivo annuale e lo presenta, con i documenti contabili relativi, al Consiglio Direttivo.

15.3. Il Segretario-Tesoriere, su indicazione del Consiglio Direttivo, redige il bilancio preventivo annuale e lo sottopone all'esame del Consiglio stesso per l'approvazione.

15.4. Il Segretario-Tesoriere può incaricare persona/ente di sua fiducia per lo svolgimento di incarichi di carattere segretariale o amministrativo-contabile, fermo restando il limite dell’assenza di conflitti di interesse con l’Associazione.

Art. 16. Consulta Nazionale.

16.1. La Consulta Nazionale è organo consultivo del Consiglio Direttivo e funge da raccordo con le sezioni regionali. Essa è composta dai Segretari e dai Consiglieri eletti tra i Soci Ordinari dalle rispettive sezioni regionali con le modalità infra indicate.

16.2. Viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo ogni qualvolta lo ritenga necessario per gli scopi indicati al primo comma e per la elezione dei Coordinatori di cui al successivo comma, e comunque almeno una volta all’anno.

16.3. Ogni triennio con votazione segreta vengono eletti tre Coordinatori per le attività gestionali con modalità che consentano preferibilmente la rappresentanza delle principali aree geografiche (nord, centro, sud e isole).

16.4. I tre Coordinatori fanno parte di diritto e a tutti gli effetti del Consiglio Direttivo.

Art. 17. Il Comitato scientifico.

17.1. Il Comitato scientifico è composto da almeno tre e non oltre sette membri, in conformità a quanto deliberato dal Consiglio direttivo anche contestualmente alla votazione dei componenti.

17.2. I componenti sono nominati dal Consiglio direttivo per la durata di tre anni, e possono essere rinominati una sola volta se consecutiva, tra soggetti interni o esterni all’Associazione purché dotati di curriculum di alta qualificazione e pertinente. La nomina avviene per effetto di votazione a scrutinio segreto; ciascun votante esprime due preferenze e i candidati risultano nominati secondo l’ordine dei voti conseguiti.

17.3. Il Comitato scientifico, al proprio interno, elegge il Presidente e nomina il Segretario. Il Presidente cura la convocazione in riunione ordinaria due volte all’anno, e a richiesta del Consiglio direttivo.

17.4. Il Comitato scientifico:

  • effettua la verifica e il controllo della qualità delle attività svolte, nonchè della produzione tecnico-scientifica, da effettuare secondo gli indici di produttività scientifica e bibliometrici validati dalla comunità scientifica internazionale;

  • relaziona annualmente al ConsiglioDirettivo;

  • può regolamentare la propria attività su quanto non disciplinato dal presente articolo.

Art. 18. Collegio dei Revisori dei conti.

18.1. Il Collegio dei Revisori dei conti è costituito da tre membri eletti tra i Soci Ordinari e Onorari per un triennio dall'Assemblea Generale. I membri del Collegio dei Revisori dei conti sono rieleggibili.

18.2. Il Collegio dei Revisori dei conti controlla la regolarità degli atti amministrativi dell'Associazione, esprime parere sul bilancio preventivo preparato dal Segretario -Tesoriere, e convalida il rendiconto finanziario predisposto dal Consiglio Direttivo.

Art. 19. Collegio dei Probiviri.

19.1. Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre membri eletti tra i Soci per un triennio dall'Assemblea Generale. I membri del Collegio dei Probiviri sono rieleggibili.

19.2. Il Collegio dei Probiviri, su richiesta del Consiglio Direttivo, esprime parere motivato circa le questioni che comportano la eventuale decadenza da Socio in base all'articolo 8.

19.3. In caso di gravi vertenze tra i Soci, il Collegio dei Probiviri può intervenire su richiesta del Consiglio Direttivo o dei Soci interessati con funzioni arbitrali o consultive.

Art. 20. Comitato di Citopatologia.

20.1. L’Assemblea generale elegge i due Coordinatori del Comitato di Citopatologia.

20.2. I Coordinatori scelgono fra i Soci gli esperti componenti il Comitato e li propongono al Consiglio Direttivo che ne ratifica la nomina.

20.3. Il Comitato ha compiti consultivi, organizzativi ed esecutivi in ambito di competenze e iniziative di Citopatologia.

Art. 21. Comitato per le attività internazionali.

21.1. Il Consiglio Direttivo nomina tra i propri componenti il Coordinatore delle attività internazionali. Il Comitato ha il compito di curare e sviluppare i rapporti con gli organismi internazionali del settore.

Art. 22. Sezioni Regionali.

22.1. L’Associazione è organizzata perifericamente in Sezioni Regionali la cui sede è designata dal Segretario Regionale eletto.

22.2. Ogni Regione o Provincia Autonoma dispone di un Segretario e di due Consiglieri per un numero di Soci Ordinari inferiore a venti, di quattro Consiglieri per un numero da venti a quaranta, di sei Consiglieri per un numero di Soci da quaranta a sessanta, di otto Consiglieri per un numero superiore a sessanta. Qualora vi sia una aggregazione istituzionalizzata (ad esempio per Regioni e Province autonome con un numero relativo di Soci) le Sezioni potranno prevedere dei Presidenti e dei vice-presidenti in relazione al numero delle aggregazioni.

22.3. Il Segretario Regionale e i Consiglieri Regionali sono eletti con votazione a scrutinio segreto dalla Assemblea Regionale dei Soci residenti nella Regione o Provincia Autonoma con schede separate.

22.4. Il Segretario Regionale nomina tra i Consiglieri eletti un Vice-Segretario.

22.5. Sono elettori i Soci Ordinari e Juniores in regola con la quota associativa annuale.

22.6. Le elezioni si svolgono a scrutinio segreto con cadenza triennale nei termini indicati dal Consiglio Direttivo Nazionale; è ammessa una sola delega per ciascun Socio votante.

22.7. Il verbale delle assemblee elettive regionali e l’esito delle votazioni devono essere trasmessi al Consiglio Direttivo Nazionale per la ratifica.

Art. 23. Cessazione e decadenze.

23.1. Il Presidentecessa dalla propria funzione per: (a) dimissioni; (b) mozione di sfiducia approvata dal Consiglio Direttivo con la maggioranza qualificata di almeno cinque voti.

23.2. Il Consiglio Direttivocessa dalla propria funzione per: (a)contestuali dimissioni di almeno cinque dei suoi membri; (b) mozione di sfiducia approvata a maggioranza dall'Assemblea Generale dei Soci; (c) mancata approvazione del Bilancio Consuntivo; (d) mancato conseguimento della nomina di Presidente in tre sedute consecutive, da tenersi nell'arco di due mesi.

23.3. La decadenza del Consiglio Direttivo comporta la contestuale decadenza dei Collegi.

23.4. I Membridel Consiglio Direttivocessano la propria funzione per: (a) dimissioni; (b) assenza ingiustificata in tre sedute consecutive del Consiglio; (c) deliberazione di decadenza per intervenuto conflitto di interessi.

Titolo Quarto: esercizio e patrimonio.

Art. 24. Esercizio sociale.

24.1. L'esercizio sociale ha inizio il 1° gennaio e termina con il 31 dicembre di ogni anno.

24.2. Entro il 30 aprile il Consiglio Direttivo redige il Rendiconto Economico Finanziario (Bilancio)dell'anno precedente ed il Rendiconto Preventivo del nuovo anno. Il Rendiconto annuale saràsottoposto all'assemblea dei Soci per l'approvazione. Gli eventuali residui attivi di gestionerisultanti dal bilancio consuntivo saranno destinati al Fondo Comune.

Art. 25. Patrimonio.

25.1. L'Associazione provvede al finanziamento delle proprie attività:

    • con eventuali lasciti e donazioni ed ogni altro provento destinato all'attività.

    • con le rendite del patrimonio

    • con le quote associative pagate dai Soci

25.2. Il fondo patrimoniale è costituito da:

    • eventuali residui attivi di precedenti esercizi esplicitamente destinati al patrimonio.

    • eventuali lasciti e donazioni esplicitamente destinati ad incremento del patrimonio;

    • beni mobili e immobili di proprietà dell'associazione nonché titoli e quote di partecipazione in Società ed Enti;

Titolo Quinto: norme finali

Art. 26. Modificazioni dello Statuto e del Regolamento.

26.1. Il presente Statuto può essere modificato su proposta del Consiglio Direttivo o di un quinto dei Soci aventi diritto al voto.

26.2. Le modifiche al presente Statuto ed al relativo Regolamento sono deliberate dall'Assemblea Generale dei Soci, convocata in occasione dei Convegni Nazionali di Studio o in seduta straordinaria con le modalità previste all'art. 10 del presente Statuto, con la maggioranza dei due terzi dei voti espressi dai Soci presenti al momento della votazione, dietro proposta del Consiglio Direttivo o di almeno un decimo dei Soci.

Art. 27. Scioglimento dell’Associazione.

27.1. Lo scioglimento della Associazione è deliberato dall'Assemblea Generale dei Soci convocata inseduta straordinaria. La deliberazione è valida se adottata con la maggioranza qualificata deidue terzi dei voti espressi dai Soci presenti.Nel caso in cui la delibera non possa avere luogo per insufficienza del numero delle presenze, il Consiglio Direttivo indice - non prima di sessanta giorni - una Assemblea Straordinaria di seconda convocazione, la quale può deliberare sullo scioglimento dell'Associazione a maggioranza di voti dei presenti in proprio o per delega.

27.2. In caso di scioglimento, l'Assemblea nomina uno o più liquidatori, determinandone i poteri efissando le modalità di liquidazione.

27.3. Il Fondo Comune e gli eventuali residui attivi della liquidazione dovranno essere devoluti adaltra Associazione o ente di diritto pubblico aventi finalità culturali analoghe a quello dell'Associazione.

27.4. La proposta di devoluzione avanzata dal liquidatore dovrà essere approvata dall'Assemblea deiSoci con la maggioranzadei presenti.

27.5. È fatto divieto di ripartire tra i Soci, in qualsiasi forma, il Fondo Comune o gli eventuali residuiattivi della liquidazione.

Art. 28. Affiliati.

28.1. L'Associazione potrà rivolgere la propria attività formativa e informativa, in conformità alle previsioni contenute iregolamenti, anche a Tecnici di laboratorio biomedico iscritti all’AITIC, ai laureati in Biologia e Biotecnologie operanti nei servizi di Anatomia Patologica, ai Laureati in Medicina e Chirurgia specializzati/specializzandi in altre discipline interessati alle problematiche anatomo-patologiche, i quali si impegnino al rispetto deiregolamenti medesimi deliberati dal Consiglio Direttivo. Tali soggetti vengono, per brevità, denominati Affiliati.

28.2. Gli Affiliati non ricoprono la qualità di Soci dell'Associazione; godonodelle attività, formative e informative, dell’Associazione e partecipano alla progettazione delle stesse solo in funzione propositiva.

28.3. Il Consiglio Direttivo può invitare, per audizione, uno o più rappresentanti degli Affiliati.

Art. 29. Richiamo.

Per quanto non previsto dal presente Statuto e dal relativo Regolamento è fatto espressorichiamo alle norme di legge vigenti in materia di Associazioni.

REGOLAMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 1. Rapporti con Enti e Società Scientifiche internazionali.

L'Associazione promuove rapporti con Enti e Società Scientifiche internazionali e, peculiarmente, con la IAP.

Art. 2. Soci.

I Soci Ordinari partecipano di diritto a tutte le manifestazioni organizzate dall'Associazione, possono essere eletti membri del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Probiviri. Hanno diritto di intervento e di voto in Assemblea Generale su tutti gli argomenti all'ordine del giorno.

I Soci Ordinari possono proporre nuovi Soci e sono tenuti a collaborare con il Consiglio Direttivo per il raggiungimento delle finalità associative.

I Soci Juniores hanno gli stessi diritti dei Soci Ordinari, tranne la eleggibilità quali componenti del Collegio dei Probiviri e del Collegio dei Revisori, sono eletti in una lista separata e pagano una quota associativa ridotta. La qualifica di Socio Junior non può essere mantenuta per più di 5 anni. La loro età massima è di 35 anni. I Soci Juniores al raggiungimento del 35 anno acquisiscono automaticamente la qualifica di Soci ordinari.

I Soci Onorari sono dispensati dal pagamento della quota associativa annuale.

Art. 3. La domanda di iscrizione.

La domanda deve contenere l'indicazione dei titoli di studio e del tipo di attività – professionale o scientifica - dell'interessato e deve essere controfirmata da due Soci Ordinari presentatori. Va indicato chiaramente se l’attività professionale viene svolta in ambito ospedaliero, universitario, in istituto nazionale a carattere scientifico o in regime libero-professionale.

Art.4. Le quote associative.

I Soci Ordinari e i Soci Juniores, sono tenuti a versare entro il 30 giugno dell’anno in corso la rispettiva quota annuale associativa.

La quota annuale e' stabilita dall'Assemblea Generale e deve essere versata secondo le modalità stabilite nel Regolamento.

I Soci Juniores pagano una quota ridotta che non può superare le metà della quota associativa annuale dei Soci Ordinari.

I Soci morosi non godono di alcun diritto fino al pagamento della quota annuale.

Art. 5 Criteri per la proposta e nomina di Soci onorari.

Ogni Socio può proporre al Presidente della Società i nominativi per la nomina a Socio Onorario. La domanda deve essere correlata da un curriculum vitae da cui su possa desumere la motivazione per la proposta.

Art. 6 Decadenza da Socio.

Le dimissioni devono essere inviate per iscritto al Segretario-Tesoriere dell'Associazione che le presenterà al Consiglio Direttivo e rinnoverà l'elenco dei Soci.

La decadenza per morosità avviene dopo un mancato pagamento della quota annuale associativa.

Il Socio decaduto per morosità può chiedere la re-iscrizione, condizionata al pagamento di una annualità di quota associativa non corrisposta.

La decadenza da Socio per comportamento deontologico in contrasto con gli scopi dell'Associazione avviene per delibera del Consiglio Direttivo, sentito il parere del Collegio dei Probiviri.

Art. 7. Elezioni.

Hanno diritto di voto i Soci ordinari in regola con la quota associativa annuale corrispondente all’anno dell’Assemblea elettiva, versata secondo le indicazioni del regolamento. Per i nuovi Soci è necessaria la preventiva ratifica dell’iscrizione da parte del Consiglio Direttivo.

Le Candidature alle cariche di President-elect e di Consigliere, così come previsto dall’articolo 10 dello Statuto vigente, debbono essere presentate almeno quattro mesi prima dell’Assemblea Generale elettiva mediante lettera scritta al Presidente e al Segretario della Società. Questi ultimi provvederanno a renderle pubbliche, oltre che sulla lettera di Convocazione dell’Assemblea Generale, come previsto dall’articolo 10 dello Statuto, anche a mezzo stampa sull’organo ufficiale della Società e sul sito internet della Società stessa. Le candidature possono riguardare soci singoli o preferibilmente proponenti una lista. In tal caso si ricorda la necessità di tenere presenti una quota “rosa” per almeno 1/3 dei candidati. Le candidature sono di norma corredate da un sintetico programma elettorale. Non sono consentite candidature multiple in più liste. Le schede di voto, ove previsto in statuto, sono differenziate per i soci universitari ovvero dipendenti da Istituti Nazionali a carattere scientifico (IRCCS) e ospedalieri, e per i soci Juniores.

La convocazione dell’Assemblea Generale elettiva della Società coincide con l’inizio ufficiale del Congresso Nazionale. In tale occasione l’Assemblea provvede, tra gli altri adempimenti statutari, alla nomina della commissione elettorale costituita da tre soci. I lavori assembleari si articolano anche in più sessioni e terminano con la proclamazione, da parte del Presidente dell’Assemblea, degli eletti alle cariche statutarie della Società.

Le votazioni avvengono a scrutinio segreto per via elettronica. Ogni Socio in regola riceverà una password che unitamente al proprio nominativo permetterà di accedere alle schede per la votazione. La password sarà comunicata solo dopo la verifica dell’identità e del fatto di essere in regola con le quote associative.

Il sistema così ideato, garantisce l’anonimato, favorisce la partecipazione alle votazioni e garantisce che l’esito delle votazioni sia ignoto a tutti fino al momento delle proclamazioni.

Il sistema si adatta anche a conoscere l’opinione dei Soci qualora sia ritenuto necessario ad esempio per modifiche di statuto.

Il seggio elettorale principale presso la sede del Congresso triennale elettivo ha sede presso la segreteria organizzativa e rimane aperto per tutta la durata dei lavori congressuali secondo orari prestabiliti. Solo su questo seggio sarà presente il software per la valutazione delle votazioni. Deve essere prevista ampia visibilità degli elenchi dei candidati. L’ora della chiusura del seggio é fissata preventivamente dalla commissione elettorale al fine di garantire che la proclamazione degli eletti avvenga nel corso della sessione conclusiva dell’Assemblea generale e comunque prima della chiusura del congresso.

La commissione elettorale redige un verbale conclusivo delle operazioni di voto e di scrutinio. Eventuali osservazioni sulle citate operazioni devono pervenire alla commissione elettorale in forma scritta e vengono allegate a verbale.

Art. 8. Consiglio Direttivo.

Le cariche della Società non sono retribuite. E’ ammesso solamente un rimborso spese per gli eventuali membri nell’espletamento dell’attività inerente il loro mandato. E’ ammesso il rimborso delle spese di trasporto, sia con mezzo proprio sia con mezzo pubblico.

Non può essere eletto nel Consiglio Direttivo un membro che vi abbia partecipato per due trienni consecutivi; egli è rieleggibile dopo un triennio senza cariche. In caso di posto vacante nel Consiglio Direttivo subentra a completarne il mandato come membro il Socio che, fra i non eletti nella stessa lista, ha ottenuto il maggior numero di voti nella relativa elezione dell'Assemblea Generale. Sono eleggibili nel Consiglio Direttivo solo i Soci Ordinari, iscritti all'Associazione da almeno tre anni. Il membro del Consiglio Direttivo, che non partecipa per tre volte consecutive alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza comprovati motivi inviati per iscritto al Presidente, si intende decaduto dalla carica.

La riunione in cui viene effettuata l'elezione delle cariche sociali è competenza esclusiva dei membri eletti del Consiglio Direttivo. Alle riunioni non elettive del Consiglio Direttivo possono essere invitati soggetti terzi quali, in via esemplificativa: il Presidente dei Collegi di Anatomia Patologica, un rappresentante dei Patologi Oltre Frontiera (POF) e dell’Associazione dei Tecnici di istologia e citologia (AITIC). Il Presidente, anche su suggerimento dei consiglieri, può invitare alle riunioni del Consiglio Direttivo rappresentanti di Società/Istituzioni affini all’Anatomia Patologica ed esperti, consulenti e Soci che abbiano particolare competenza sugli argomenti all'ordine del giorno. In particolare viene invitato il responsabile locale del congresso nazionale annuale per definirne l’organizzazione scientifica ed economica.

Art. 9. Comitato di citopatologia.

I Coordinatori devono riunire il Comitato almeno due volte all’anno e lo presiedono. Il comitato di citopatologia ha la responsabilità scientifica del Congresso Nazionale di citopatologia. Possono essere inviati alle riunioni rappresentanti di Società affini.

Un rappresentante del Comitato di Citopatologia deve essere nominato nel Comitato scientifico del congresso nazionale della Società ed è responsabile della parte specifica di citologia.

Art. 10. Comitato per le attività internazionali.

Due Soci del Comitato attività internazionalisono nominati dal Consiglio Direttivo quali rappresentanti della Associazione nella Unione Europea Medici Specialisti (U.E.M.S.). I Soci Consiglieri (Councillors) nel numero e con le modalità previste dal regolamento internazionale della IAP stessa sono nominati dal Consiglio Direttivo e rappresentano la SIAPEC negli organi della IAP. Il Comitato per le attività internazionali è tenuto a presentare al Consiglio Direttivo una relazione annuale; parimenti i soci nominati per la partecipazione in U.E.M.S. e in I.A.P.sono tenuti a presentare al Consiglio Direttivo una relazione annuale circa l’attività effettivamente svolta.

Art.11. Consulta nazionale.

La Consulta Nazionale facilita il raccordo del Consiglio Direttivo con le Sezioni Regionali ed adempie ad attività organizzative dell’Associazione. Il Socio più anziano funge da coordinatore dell’attività della Consulta e presiede le riunioni generali della stessa. La sede delle riunioni deve essere scelta in una sede geografica facilmente raggiungibile dai vari delegati regionali onde favorirne la partecipazione. Alle riunioni della Consulta sono invitati anche gli altri componenti del Consiglio direttivo.

Art. 12. Sezioni Regionali o di Provincia Autonoma.

L’Associazione si articola nelle seguenti Sezioni Regionali:

Abruzzo

Basilicata

Campania

Emilia Romagna

Friuli Venezia Giulia

Lazio

Liguria

Lombardia

Marche

Molise

Piemonte e Valle d’Aosta*

Puglia

Sardegna

Sicilia

Toscana

Umbria

Veneto

Provincie autonome di Trento* e Bolzano*

La possibilità di aggregazioni viene suggerita come possibile ma non costituisce una regola. Qualora venga attuata e più sezioni si fondino per svolgere in comune alcune attività, specie di aggiornamento professionale, sarà previsto un numero di vice-segretari riservato ad ogni regione/provincia autonoma.

La delegazione regionale oltre a Segretario e a Vicesegretario/i la Sezione regionale consta di due Consiglieri per un numero di Soci inferiore a venti, di quattro Consiglieri per un numero da venti a quaranta, di sei Consiglieri per un numero di Soci da quaranta a sessanta, di otto Consiglieri per un numero superiore a sessanta.

Il Segretario Regionale, i vicesegretari e i Consiglieri Regionali sono eletti dall’Assemblea Regionale dei Soci operanti nella Regione.

Art. 13. Assemblea Regionale.

Il Segretario regionale presiede l’assemblea regionale i cui compiti sono:

1. Stabilire la sede della Sezione Regionale

2. Favorire l’iscrizione alla Società dei Colleghi più giovani

3. Promuovere ed organizzare programmi di Aggiornamento professionale anche in accordo con altri gruppi regionali in particolare diretti all’acquisizione dei crediti formativi ECM

4. esaminare le questioni di carattere giuridico-organizzativo specifiche del territorio, esprimendo orientamenti e proposte da proporre agli organi sanitari regionali.

5. Dibattere tematiche di carattere scientifico, promuovendo l’aggiornamento culturale e tecnico dei Soci

6. Eleggere i delegati regionali come da regolamento.

7. Vigilare affinché i criteri di etica, di deontologia e di professionalità espressi dal Consiglio direttivo Nazionale siano rispettati dai soci della regione.

8. Svolgere le procedure per le votazioni del Consiglio Direttivo con le modalità previste dall’articolo 10 del presente regolamento per i Soci che non vogliano esercitare il loro diritto di voto in occasione dell’Assemblea generale elettiva.

Sono elettori i Soci Ordinari e Juniores in regola con la quota associativa annuale.

Le elezioni dell’Assemblea regionale si svolgono a scrutinio segreto con cadenza triennale nei termini indicati dal Consiglio Direttivo Nazionale. Il verbale delle assemblee elettive regionali e l’esito delle votazioni devono essere trasmessi al Consiglio Direttivo Nazionale per la ratifica. Per questioni specifiche regionali , nel caso di aggregazioni il segretario sarà affiancato anche dal vicesegretario specifico di ogni singola Regione/Provincia Autonoma e qualora ritenuto opportuno anche dal Presidente Nazionale o persone da Lui delegate preferibilmente scelto tra i coordinatori eletti dalla consulta nazionale.

Art. 14. Gruppi di studio.

Gruppi di Studio sono articolazioni culturali e scientifiche della SIAPEC, coordinati dal past-president e hanno il compito di aggregare i Colleghi interessati a specifici argomenti, favorendo lo scambio di informazioni, le collaborazioni scientifiche e quelle professionali oltre all’aggiornamento, alla formazione dei Soci e alla produzione di linee guida. La costituzione di un Gruppo viene richiesta al Consiglio Direttivo mediante una dettagliata relazione, dalla quale appaia la rilevanza della iniziativa. La costituzione di un Gruppo viene effettuata mediante delibera del Consiglio Direttivo. Per sottolineare la rilevanza nazionale di un Gruppo e la sua natura di articolazione della Società, la denominazione sarà di “SIAPEC Gruppo Italiano di .......”. Sono previsti un Coordinatore ed un ufficio di Segreteria Scientifica. Tali cariche avvengono a rotazione con le medesime modalità e regole degli eletti nel Consiglio direttivo. I singoli Gruppi esistono limitatamente al periodo per il quale vengono ritenuti necessari. La Società cura la diffusione delle informazioni circa l’attività dei singoli gruppi mediante il proprio sito web e mediante pubblicazione su Pathologica; il Consiglio Direttivo può decidere di offrire la diffusione delle informazioni mediante posta attraverso la propria segreteria organizzativa .La elaborazione di “consensi”, “linee guida” ecc. da parte singoli Gruppi viene presentata dal Coordinatore del Gruppo al Consiglio Direttivo della Società mediante una dettagliata relazione; il Coordinatore può essere invitato ad illustrare l’iniziativa nell’ambito di una seduta del Consiglio. Il Consiglio Direttivo può proporre la definitiva valutazione di “consensi”, “linee guida” ecc. mediante l’organizzazione di specifiche riunioni nell’ambito delle iniziative della Società. I “consensi”, le “linee guida” ecc. approvati dal Consiglio Direttivo divengono indirizzi ufficiali della Società e sono pubblicati su Pathologica e sul sito web. Le date di eventi organizzati dai Gruppi sono proposte al Consiglio Direttivo, che le approva dopo averne verificato la compatibilità con gli altri eventi culturali e scientifici della Società. Il Consiglio Direttivo inserisce le attività dei Gruppi nell’elenco delle attività della Società. I coordinatori dei gruppi di studiosi incontrano con il Past-President e il Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno e per programmare eventi per l’anno successivo per relazionare sull’attività

Qualora non sia previsto un gruppo di studio specifico il Consiglio Direttivo può istruire una commissione temporanea per affrontare temi specifici, in tal caso la commissione decade una volta terminato lo scopo per cui era stata instaurata. I gruppi di studio possono inoltre essere contattati dalla consulta nazionale, dalle sezioni regionali e dal Consiglio direttivo per l’organizzazione di sedute specifiche nell’ambito di convegni organizzati dalla Società.

Alla data di approvazione del seguente regolamento sono riconosciuti i seguenti gruppi di studio della Società:

1. APEFA - Gruppo Italiano di Studio di Anatomia Patologica dell’Embrione, Feto e Annessi;

2. GIC – Gruppo Italiano di Cardiopatologia;

3. GIE - Gruppo Italiano di Studio di Ematopatologia;

4. GINP - Gruppo Italiano di Studio di Neuropatologia;

5. GIPAD - Gruppo Italiano di Studio di Anatomia Patologica dell’Apparato Digerente;

6. GIPaleo - Gruppo Italiano di Paleopatologia;

7. GIPOP - Gruppo Italiano di Patologia Oncologica Pediatrica;

8. GIPP - Gruppo Italiano di Studio di Patologia Pleuro Polmonare;

9. GIPT - Gruppo Italiano di Patologia dei Trapianti;

10. GIPU - Gruppo Italiano di Patologia Ultrastrutturale;

11. GISD - Gruppo Italiano di Studio di Dermatopatologia;

12. GISM - Gruppo Italiano di Studio di Patologia e Diagnostica Molecolare;

13. GISPO - Gruppo Italiano di Studio della Patologia Orale;

14. GIUP - Guppo Italiano di Uropatologia;

15. GYM - Gruppo Italiano di Studio di Immunoistochimica;

16. GSIPC - Gruppo di Studio Italiano di Patologia Cardiovascolare;

17. PaGine - Patologia Ginecologica (G.Taddei) con un sottogruppo per le attività derivanti dallo screening cervico-vaginale;

18. NAP - Nomenclatore in Anatomia Patologica;

19. GIPaM – Gruppo Italiano di Patologia Mammaria;

20. GIPE – Gruppo Italiano di Patologia Endocrina.

Un gruppo di studio può sciogliersi per deliberazione a maggioranza dell’assemblea degli aderenti o per motivato provvedimento del Consiglio Direttivo.

Art. 15. Attività Editoriale.

1. PATHOLOGICA è la rivista ufficiale della Società. Ha il compito di pubblicare i contributi scientifici nell’ambito delle discipline di anatomia patologica ed affini con particolare riguardo alla produzione italiana. La rivista è aperta a contributi internazionali. Le pubblicazioni sono di norma in lingua inglese e sono sottoposte a peer review. Gli AA sono comunque responsabili del contenuto scientifico dei loro lavori. La rivista pubblica in Italiano, atti dei congressi nazionali e documenti che si riferiscono all’andamento della vita societaria anche riguardo all’attività dei Gruppi di Studio. Il consiglio direttivo nomina il Direttore scientifico responsabile della rivista che a sua volta proporrà la composizione del comitato scientifico della stessa. La responsabilità dell’attività di referaggio è demandata al direttore scientifico della rivista che potrà avvalersi oltre che del Comitato di redazione anche di esperti nazionali ed internazionali dell’argomento specifico. Tutte gli articoli da pubblicare vanno inviati al direttore scientifico presso la sede della rivista con le modalità pubblicate sulle istruzioni per gli autori. E divengono proprietà della rivista stessa.

La rivista scientifica è messa a disposizione mediante pubblicazione sul sito WEB dell’Associazione.

2. Sito WEB

Lo scopo principale del sito web (www.SIAPeC.it) è quello di tenere informati i Soci dell’attività della Società nel più breve tempo possibile. Una parte è pubblica ed è relativa in modo particolare all’attività di aggiornamento, formazione. Una parte è riservata ai Soci in regola con le quote Societarie ed è relativa ad atti e documenti della Società. Il consiglio direttivo nella prima seduta di insediamento nomina il coordinatore scientifico del sito WEB e stabilisce il finanziamento annuale per l’attività correlata. La correttezza e la congruità con le finalità statutarie della raccolta pubblicitaria è delegata al coordinatore responsabile della rivista e di tale attività renderà conto al Consiglio Direttivo.

Art. 16. Premi e borse di studio.

La SIAPEC-IAP può bandire Premi e Borse di Studio per importi derivati da: Delibere espresse, di volta in volta, dal Consiglio Direttivo con prelievo dalla riserva patrimoniale; da donazioni date da Altri Enti in amministrazione alla SIAPEC. La gestione amministrativa di tali fondi è assunta dalla SIAPeC che curerà la pubblicazione dei relativi Bandi, l’assegnazione e la consegna dei Premi preferibilmente in occasione dei congressi Nazionali. I requisiti, le modalità per la partecipazione ai Premi e alle Borse e la commissione giudicante verranno stabiliti di volta in volta dal Consiglio Direttivo.

I premi e le borse di studio sono riservate ai Soci in regola con particolare predilezione ai Soci Juniores.

Art. 17. Bilancio.

Costituiscono parte del bilancio, le quote annuali di associazione che possono essere riscosse anche attraverso Enti e Società deputate a tale scopo. Il Segretario- Tesoriere dispone del patrimonio della Società e ne dispone l’utilizzo per le parti previste dallo statuto e su indicazione del Consiglio Direttivo. Per gravi ed improvvisi motivi spese possono essere autorizzate direttamente dal Presidente che ne darà comunque giustificazione al primo Consiglio Direttivo Utile. La SIAPeC stabilisce annualmente, in relazione al patrimonio goduto a fine anno, l’ammontare del contributo per le attività stabilite dallo statuto.

Il Consiglio Direttivo può deliberare in favore dei Gruppi di Studio lo stanziamento di un contributo d’entità variabile per i progetti discussi ed approvati.

Il Segretario-Tesoriere prepara il bilancio consuntivo annuale e lo presenta, con i documenti contabili relativi, nella prima seduta annuale del Consiglio Direttivo che dopo approvazione lo trasmette ai Revisori dei Conti. Il Segretario-Tesoriere, su indicazione del Consiglio Direttivo, prepara il bilancio preventivo annuale e lo sottopone all'esame del Consiglio stesso per l'approvazione. Dopo l’approvazione lo trasmette ai Revisori dei Conti. Il Segretario-Tesoriere può incaricare persona di sua fiducia per lo svolgimento di incarichi di carattere segretariale o amministrativo-contabile. Per tali mansioni è prevista la possibilità di una specifica voce di spesa che deve essere approvata dal Consiglio Direttivo.

Art. 18. Revisori dei conti.

I Revisori dei Conti sono invitati alle riunioni del Consiglio Direttivo , quando sono in discussione i Bilanci. Il Collega più anziano funge da coordinatore del Collegio dei revisori dei Conti. Le deliberazioni sono ottenute a maggioranza.

Art. 19. Collegio dei Probiviri.

Il Collegio dei Probiviri valuta le ipotesi di indegnità morale o professionale dei Soci ad esso deferiti dal Consiglio Direttivo che istruisce la pratica. Il Consiglio Direttivo da tempestiva ed ufficiale comunicazione al Socio interessato del deferimento e della motivazione. Questi ha facoltà di esporre le proprie controdeduzioni direttamente al Collegio dei Probiviri entro 40 giorni successivi alla data entro cui il Socio viene a conoscenza del suo deferimento. I Probiviri decidono sulle questioni sottoposte al loro giudizio soltanto dopo aver sentito le parti ed esaminati tutti gli atti concernenti la vertenza e dopo aver esperito ogni tentativo di composizione amichevole. Il collegio è impegnato ad attivare ogni possibile iniziativa atta a conseguire deliberazioni unanimi. Il Collega più anziano funge da coordinatore del Collegio. Le deliberazioni del Collegio dei Probiviri sono inappellabili e sono comunicate per iscritto alle parti e al Consiglio Direttivo per i provvedimenti di sua competenza. Le sanzioni che il Consiglio direttivo potrà applicare sono in ordine di gravità: censura, interdizione dall’elettorato attivo e passivo, sospensione da eventuali cariche societarie, sospensione dalla Società, e radiazione.

Art. 20. Richiesta di patrocinio.

Il patrocinio è unico, anche nella sua veste tipografica e viene attribuito dal Presidente dell’Associazione previo tacito assenso da parte dei componenti il Consiglio Direttivo. La richiesta va inoltrata, allegando il programma della manifestazione, al Segretario della SIAPeC che ne da notizia ai componenti il Consiglio Direttivo. Qualora sia prevista una quota di iscrizione, il patrocinio viene concesso solamente a fronte di una riduzione della quota per i Soci in regola e qualora sia previsto un numero chiuso di partecipanti riservandone una quota ai Soci della Società. Tutte le manifestazioni organizzate direttamente dagli organi della Società così come previsto dallo statuto e dal regolamento vigente debbono necessariamente riportare in evidenza il logo della Società. Pari disposizione si attua nei confronti delle manifestazioni organizzate dalle Società affiliate (ad esempio quelle dei Patologi oltre Frontiera).Qualsiasi deroga a tale procedura deve essere preventivamente approvata dal Presidente della SIAPeC o da Suo Delegato. L’utilizzo non autorizzato del patrocinio e del Logo della società è motivo di deferimento ai Probiviri per le sanzioni disciplinari previste.

Art. 21. Eventi Nazionali.

Il Congresso Nazionale della SIAPeC ha cadenza annuale e prevede obbligatoriamente lo svolgimento dell’Assemblea Generale dei Soci, la relazione sullo stato patrimoniale della SIAPeC Servizi s.r.l., e le relative votazioni qualora previste. Di norma la SIAPeC prevede con la stessa cadenza anche una riunione specifica di citopatologia. Il congresso Nazionale è presieduto dal Presidente della Società e prevede un comitato scientifico locale affiancato dall’intero Consiglio Direttivo o da parte di esso. Il responsabile locale è tenuto a presentare al Consiglio Direttivo il programma preliminare del Congresso unitamente ad un bilancio di previsione.

Art. 22. Rimborso spese.

L’Associazione può procedere al rimborso delle spese di viaggio previamente autorizzate dal Consiglio Direttivo al Socio che abbia inviato entro e non oltre 15 giorni il modulo relativo al rimborso, debitamente compilato. Possono essere rimborsate le spese di viaggio con la propria autovettura, oppure con mezzi pubblici.

Art. 23. Modifiche di regolamento.

Per quanto non previsto dal presente Regolamento, il Consiglio Direttivo adotta i necessari provvedimenti con apposite delibere da sottoporre a ratifica dell’Assemblea Generale alla sua prima convocazione possibile che delibera a maggioranza dei presenti.

Allegati: